Andamento del "Real ERR" (cambio dell'euro verso paniere di 41 valute)

Euro: i dazi portano il cambio reale ai top 2008

L’analisi tecnica parte dal presupposto che i grafici scontino tutte le informazioni, disponibili e non, lasciando alla liquidità l’onere di determinare il prezzo, indipendentemente dai fondamentali e dalle notizie. I mercati non sono prevedibili, ma “cavalcabili”, secondo l’adagio “trend is your friend.” L’attuale situazione del cambio relativo all’euro contro tutte le principali altre valute (EER-41), è riassunta nel grafico storico dal 1993 (periodo SME) ad oggi. L’analisi, per essere chiara, può riassumersi nei seguenti punti:

  1. I due eventi chiave all’inizio e alla fine del periodo sono rispettivamente: l’ingresso della Cina nel WTO e lo sdoganamento ufficiale di Bitcoin, dopo ben 15 anni, nella finanza che conta sui mercati ufficiali regolamentati.     
  2. L’euro vede una forte accelerazione dal minimo poco sotto i 73 del 1993 al massimo del 2008 a 124, superato a settembre 2024 con il valore oltre 125. Dal 2003 i valori rimangono in ampio trading range di 105-125, con una sola violazione al ribasso nel periodo 2015, coincidente con la crisi delle banche europee e degli Npl figli del periodo Lehman e PIIGS.
  3. Il processo di globalizzazione iniziato negli anni ’90 vede una forte accelerazione nel periodo di forte up trend dell’euro che va dal 2000 al 2009, nato sulle ceneri della bolla dot.com dove si toccò il top dei 105 per la prima volta.
  4. La crisi dei mutui subprime rappresenta uno spartiacque tra globalizzazione e de-globalizzazione: grazie alla tecnologia e ad un mercato unico mondiale i prezzi scendono e l’inflazione è nell’obiettivo del 2% delle banche centrali o spesso al di sotto (Bce). C’è stabilità macro, garantita e anestetizzata dalle politiche anticonvenzionali espansive delle banche centrali (QE), seguite poi da quelle espansive fiscali (anticicliche) dovute al covid, mentre quelle restrittive del QT hanno forse contribuito a portare l’euro al test dei massimi assoluti con il nuovo record del 2024.    
  5. La politica delle tariffe di Trump ha portato, insieme all’annuncio della Germania di politiche fiscali ultra espansive, un rally di inizio anno dell’euro, nuovamente in zona 125. Quale elemento geopolitico potrebbe portare i valori dell’euro ad indebolirsi ed invertire il trend rialzista di breve? Bitcoin potrebbe essere la risposta, una nuova riserva di valore tecnologico (insieme ad oro e altre valute) presso le banche centrali per deflazionare la moneta.

Sicuramente il 2025 potrebbe essere l’anno della “New Era”, dove l’euro potrebbe raggiungere il target 130 per la prima volta, oppure eventi geopolitici potrebbero spingere l’inflazione e i tassi all’insù con ricerca di porti sicuri come alcune valute rifugio. E’ bene solo ricordarsi che l’inasprimento delle tariffe nel libero commercio in passato è coinciso con le due guerre mondiali del secolo scorso, un indizio non fa una prova ma a pensar male (si fa peccato ma) spesso si azzecca!

Andamento del "Real ERR" (cambio dell'euro verso paniere di 41 valute)
Condividi sui social:

Articoli correlati

Iscriviti alla newsletter

Le ultime novità dai mercati finanziari globali